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Aprire un nail center

 
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pucci663
Aiuto parrucchiera


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2° Classificato Spring 2008 (Totale: 1) Nastro di partecipazione (Totale: 1)
MessaggioInviato: Gio Ago 09, 2007 22:37 pm    Oggetto: Aprire un nail center Rispondi citando

dopo aver parlato con Enail apro anche qui questo post che può tornare utile...
allora sto facendo varie ricerche siccome non c'è una legge a livello nazionale... apro il topic per fare un pò di chiarezza ed aiutarci a vicenda qualora anche voi un domani vogliate aprire il vostro centro nails... inizio con la legge 04-1-1990 che disciplina l'attività di estetista ,presa dalla camera di commercio di rovigo, ma è nazionale..

Citazione:
ATTIVITA’ PARTICOLARI
Estetista
Legge 4 gennaio 1990, n 1 “disciplina delle attività di estetista”.

Legge Regionale 27 novembre 1991, n.29.

L’attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano – con l’attuazione di tecniche manuali e/o con l’utilizzazione di apparecchi elettromeccanici per uso estetico – il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, mediante l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti.

· Sono escluse le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico;

· Non è ammesso lo svolgimento dell’attività in forma ambulante o di posteggio;

· Lo svolgimento dell’attività di estetista, dovunque sia esercitato, è subordinato al possesso della qualificazione professionale;

· Non è ammesso il rilascio di qualifiche parziali.

Requisiti professionali:

a) corso regionale di qualificazione di 2 anni (minimo 900 ore annue) e ulteriore corso di specializzazione di 1 anno o, in alternativa, 1 anno di inserimento c/o un impresa di estetista;

b) un anno di attività lavorativa a tempo pieno, successiva al rapporto di apprendistato presso un’impresa di estetista e corso regionale di formazione teorica (300 ore) con relativo esame teorico-pratico

c) periodo non inferiore ai 3 anni di lavoro qualificato, a tempo pieno nel quinquennio antecedente l’iscrizione ai corsi di formazione, e corso di formazione teorica (300 ore) e relativo esame teorico-pratico

d) due anni di esercizio personale e professionale, alla data di entrata in vigore della legge;

e) tre anni come dipendente, nel quinquennio antecedente la data di entrata in vigore della legge;

f) attestato riconosciuto da organi dello Stato o delle Regioni (rilasciato ai sensi della l.845/1978) e rilasciato dal 1983 al 1991.

Per i periodi di lavoro subordinato inferiori a quello suindicato e per i titoli diversi o rilasciati in altri periodi, sono previsti (dalla L.R. 29/1991) corsi regionali di aggiornamento, di riqualificazione e specializzazione.

Attività complementari

Centro abbronzante: è necessario il possesso dei requisiti L.1/1990
Massaggi : se estetico requisiti L.1/1990;
se sportivo attestato del corso di medicina dello sport o similari;

Massofisioterapista: diploma di scuola autorizzata
Podologo: diploma universitario
Palestra: fitness – attività libera;
ginnastica estetica – requisiti L.1/1990;
ginnastica sportiva – diploma ISEF – attestati CONI

Shiatsu – digitopressione: requisiti L.1/1990
Ricostruzione unghie artificiali: non rientra nella L.1/1990


· Per l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane delle imprese - la qualificazione professionale deve essere posseduta personalmente dal titolare o da uno dei soci partecipanti all’attività.


e questa sentenza presa da www.unghieartificiali.it


Citazione:
Sentenza 2891/0 (Fasc. N° 4822/00 Cron. N° 4245/A Res. N° 2383/A)

REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano il Tribunale di Torino Sezione Prima Civile così composto:

Dr. VIGONE LUISA PRESIDENTE rel.
Dr. NOSENGO VITTORIA GIUDICE
Dr. ROSSI SIMONETTA GIUDICE

Ha pronunciato la seguente

SENTENZA
Nel proc. N.4822/200
Tra


C. M. F. res. In Borgaro, rapp.ta e difesa dall'avv. A LUONGO e dall'avv. M.PAVESIO
Ricorrente

E

COMMISSIONE REGIONALE PER L'ARTIGIANATO in persona del Presidente pro tempore rapp.ta e difesa dall'avv. G. MAGLIONA.
Resistente



SVOLGIMENTO DEL PROCESSO


Con ricorso depositato in data 24.7.2000 Capella M. Franca. Titolare della ditta NAILS Studio proponeva impugnazione, ai sensi dell'art. 7 L. 413/85, davanti al Tribunale di Torino, avverso la deliberazione della Commissione Regionale per l'Aartigianato per il Piemonte 4.5.200 n,. 40 che, confermando la decisione della Commissione Provinciale dell'Artigianato (C. P. A.), non accoglieva la domanda presentata per ottenere l'iscrizione all'Albo Artigiani (AIA), in quanto "l'attività di tecnica per la costruzione, ricostruzione e l'applicazione di unghie non rientra nella sfera di applicazione della L.1/1990". Esponeva infatti che erroneamente la C.R.A. (e la C.P.A.) aveva ritenuto che l'attività svolta dalla ditta NAILS dovesse essere considerata come attività di estetista e pertanto assoggettata alla disciplina di cui alla legge n, 1/1990; tale attività, al contrario, per le modalità concrete del suo svolgimento (i trattamenti eseguiti dalla ditta ricorrente non erano eseguiti sulla superficie del corpo umano ma solo sulle unghie artificiali), non poteva assolutamente farsi rientrare nel concetto di attività di estetista non essendoci tra l'altro, neppure l'utilizzo di prodotti cosmetici. Chiedeva pertanto che il Tribunale, previo accertamento della mancanza nell'attività di costruzione unghie svolta dalla NAILS delle caratteristiche proprie della attività di estetista, disponesse l'iscrizione della impresa stessa nell'Albo delle Imprese artigiane della Provincia di Torino. Nel costituirsi in giudizio la C.R.A. contestava la domanda avversaria chiedendone la reiezione. All'udienza del 16.3.01 la causa veniva discussa ed il Collegio si riservava di provvedere.


MOTIVI DELLA DECISIONE

Il ricorso è fondato e va accolto. L'attività svolta dalla ditta NAILS STUDIO non può essere Considerata attività di estetista e, in concreto. La stessa non fa uso di cosmetici per detta attività. Infatti come emerge dalla lettera 16/5/1998, allegata anche al ricorso, il Ministero della Sanità, in risposta alla richiesta di rilascio di libera vendita di prodotti cosmetici, ha comunicato l'elenco dei prodotti che "non sono prodotti cosmetici, ma sostanze che servono per la costruzione di unghie artificiali e accessori per la loro applicazione", concludendo che gli stessi non possono essere inseriti nel certificato rilasciato dallo stesso Ministero (doc. n.4) I prodotti elencati nella comunicazione del Ministero della Sanità rappresentano le uniche sostanze utilizzate dalla NAILS STUDIO per la propria attività. Al riguardo è stato prodotto (doc. 5) l'elaborato illustrativo dell'attività di ricostruzione di unghie artificiali predisposto dalla Beauty Service Nails Studio Italia, unico fornitore della ditta Nails Studio. Dallo stesso si può evincere che le due tecniche utilizzano solo o gel o materiale acrilico, prodotti ricompresi nell' elenco del Ministero della Sanità. Dette sostanze non possono, pertanto, essere considerate prodotti cosmetici. Tramite L'applicazione dei prodotti utilizzati dalla ditta ricorrente non viene eseguito alcun trattamento sulla superficie del corpo allo scopo esclusivo o prevalente di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggere l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli in estetismi presenti, attività che farebbe sì rientrare il lavoro svolto dalla Nails Studio nella previsione della legge n. 1/90. Invece, come ha chiarito l'organo superiore del Ministero della Sanità le sostanze utilizzate non sono e non possono essere definite cosmetiche, non possono rientrare nella legge 11/10/86/86 n. 713, che regolamenta le sostanze cosmetiche e le imprese che lo utilizzano non possono pertanto essere considerati soggetti che svolgono attività ricompresa in quella estetica. Il loro utilizzo non può che essere libero. L'utilizzo fatto dalla ricorrente che peraltro è stata abilitata, come risulta dai certificati allegati ( doc. nn 6-9) per l'attività di parrucchiera per donna, estetica del viso e manicure di gel o altri prodotti acrilici per la costruzione di unghie artificiali non è equiparabile all'attività di cosmesi. L'utilizzo del materiale in oggetto comporta una lavorazione che avviene solo ed unicamente sulle unghie artificiali: la tecnica prevede l'applicazione tramite colle speciali, di un unghia preformata in materiale plastico, molto resistente sulla punta delle unghie naturali.L'unghia naturale nella sua crescita comporta l'avanzamento anche dell'unghia artificiale e, quindi, sono necessari ulteriori interventi per effettuare le necessarie modifiche volte a colmare la crescita con ulteriore materiale artificiale. Sono altresì necessari operazioni di limatura della parte artificiale al fine di mantenere le unghie della lunghezza desiderata. Ma, lo si ribadisce, la lavorazione avviene solo sulle unghie artificiali: le prestazioni ed i trattamenti non sono eseguiti sulla superficie del corpo umano né sono volti a modificarlo in quanto né eliminano né attenuano gli in estetismi presenti sullo stesso. Le unghie naturali rimangono inalterate mentre viene applicata un'unghia artificiale composta da materiali dichiarati non cosmetici. E'anche altresì prodotto il parere del Consiglio Nazionale dell'Artigianato (doc. n.10) con il quale lo stesso ha chiarito che l'attività di ricostruzione di unghie artificiali, definibile anche come "attività di onicotecnico" consiste nell'effettuare interventi di una specifica parte del corpo umano al fine di migliorarne o adeguarne l'aspetto estetico e, pertanto, risulta suscettibile di rientrare nella sfera di applicazione della legge 1/90, sull'attività di estetica, solo in quei casi in cui tale specifico trattamento sia svolto nell'ambito di un'attività imprenditoriale, ed è suscettibile di rientrare, in senso più generale, nella sfera di applicazione della Legge - quadro. D'altra parte emerge dalle visure prodotte che le domande presentate presso altre commissioni per l'artigianato sono state legittimamente e correttamente accettate (doc. nn11-23). Tra le altre la Commissione Provinciale della Regione Veneto ha dichiarato "che l'applicazione di unghie artificiali senza l'utilizzo di prodotti cosmetici è attività esclusa dal campo di applicazione della legge 1/90 sull'attività di estetica" (doc. n.24).L'attività espletata dalla società ricorrente,quindi, non può essere assolutamente considerata "attività di estetica" e non è quindi riconducibile alla disciplina dettata dalla legge n.1/90 non venendo eseguite prestazione e/o trattamenti sulla superficie del corpo umano non essendoci applicazioni di prodotti cosmetici. Ne consegue che la domanda va accolta: si dichiara per tanto illegittimo il provvedimento della C.R.A. 4.5.2000, orinandosi conseguentemente l'iscrizione dell'impresa ricorrente all'albo artigiane della Provincia di Torino. Le spese come da dispositivo seguono la soccombenza.


PQ.M.

IL Tribunale di Torino, sez. 1 civ.

* contrariis reiectis
* dichiara illegittimo il provvedimento della C.RA. 4.5.200
* ordina l'iscrizione dell'impresa ricorrente nell'albo delle imprese artigiane della Provincia di Torino
* Condanna parte resistente alla rifusione delle spese processuali liquidate in L.2.500.00.


Così deciso in Torino, oggi 1.3.2001

IL DIRETTORE DI SEZIONE
Dr. Gianfranco Centrone

IL PRESIDENTE
Luisa Vigone

DEPOSITATO IN CANCALLERIA

Torino il 4 APR. 2001



allora se i nostri prodotti non sono cosmetici è questa è una cosa nazionale perchè classificarci come estetiste? ragà sono cose nazionali.. le regioni non possono inventarsi le liste dei cosmetici!!! è un pò come quando ci bloccano i pacchi in dogana facendoci pagare l'ispezione sui cosmetici.. ma se non lo sono... fanno a cavoli loro!


pertanto fate come me stampate tutte le sentenze dal sito sopracitato e rivolgetevi al commercialista che vi aprirà partita iva secondo il codice istat 93.05.0. le regioni non c'entrano nulla queste sono cose nazionali e le regioni non possono ignorarle...

vi posto anche link sulle agevolazioni all'imprenditoria giovanile www.romaexplorer.it/business/servizi_imprese/marketing/finanziamenti_imprenditoria_giovanile.htm
e femminile http://www.if-imprenditoriafemminile.it/
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Ambra83
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MessaggioInviato: Ven Ago 10, 2007 10:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Pucci è tutto molto interessante, ora me lo rileggo tutto con calma Very Happy
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mamao
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MessaggioInviato: Dom Set 02, 2007 15:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

sei stata veramente esaustiva..grazie mille!
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Ahtena
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MessaggioInviato: Mar Ott 23, 2007 09:09 am    Oggetto: Rispondi citando

Quindi riassumendo...

La legge regionale ci dice che per aprire un nail center dovremo aver fatto tutti quei corsi regionali etc. invece a livello nazionale non dobbiamo fare nulla perchè non usando cosmetici non rientriamo nella classificazione di centro estetico. Giusto?

Bene dai mi stavo già preoccupando, leggendo la legge regionale mi stavano cadendo le braccia Crying or Very sad e mi stavo mettendo sotto le scarpe la speranza di diventare brava e di potermi dedicare in un futuro alla sola ricostruzione.
Peggio di laurearsi 3 anni di corsi di qua 2 di là... arrabbiato
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MessaggioInviato: Lun Nov 19, 2007 03:28 am    Oggetto: mi sembra che.... Rispondi citando

A me una volta hanno dato una dritta del tipo, aprire un nali center ma prima di tutto depositare domanda in comune con la voce di applicazioni e decorazioni unghie artificiali, non possono rifiutarsi poiche':la parola di per se' come ricostruzione viene richiesto il diploma estetico, perche' riconosce come tale, la funzione di manicure prima della ricostruzione, la quale prevede l'uso di attrezzi per tagliare pellicine e vario, quindi per la legge italiana bisogna avere quel diploma . Invece decorazione e applicazione non rifiutano, o in caso di non risposta , dopo un tot di tempo la legge prevede silenzio uguale assenso. In veneto il sindaco invece ha riconusciuto poter aprire tranquillamnte centri ricostruzione. Spero di essere stat utile Mr. Green
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petit_demon
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MessaggioInviato: Lun Nov 19, 2007 11:12 am    Oggetto: Rispondi citando

utilissima kabirya!!! ecco spiegato il motivo della differenza Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Mer Nov 21, 2007 02:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Shocked scusa petit forse ho fatto confusione Crying or Very sad cioe' ho detto le stesse cose? triste bu felice
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petit_demon
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MessaggioInviato: Sab Dic 01, 2007 00:04 am    Oggetto: Rispondi citando

tranquilla io mi riferivo al fatto che ci sia questo cavillo del nome del trattamento! felice
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faby
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MessaggioInviato: Lun Dic 17, 2007 14:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

quindi nel lazio definendo l'attività applicazione e decorazione di unghie artificiali ci sono problemi???
ho letto nella sentenza che la tizia in questione era parrucchiera...anche io...e di fatto sul mio diploma sono autorizzata ad fare manicure e pedicure estetico...sono agevolata???
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MessaggioInviato: Mar Dic 25, 2007 00:42 am    Oggetto: Rispondi citando

ma scusate.."applicazione e decorazione delle unghie artificiali" per la legge vuoldire attacare una tip su TUTTA la superficie del unghia senza toccare assolutamente unghia naturale..noi che facciamo questo lavoro sapiamo che non è possibile lavorare in questo modo perche l'unghia naturale la tocciamo...visto che la tip non è così gigante Very Happy Praticamente dovrei rischiare aprendo un centro.. E poi una settimana fà propio Artgianato di Como che mi ha risposto che anche "aplicazione e decorazione" rientra nel campo estetico..Mi sà che non c'è altra alternativa per adesso che aprire un franciaising...
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felisia
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MessaggioInviato: Gio Dic 27, 2007 18:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

al momento attuale in toscana se non sei estetista non apri neppure un franchising... almeno a lucca è così ho chiesto e richiesto...
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MessaggioInviato: Sab Gen 12, 2008 15:49 pm    Oggetto: buh Rispondi citando

nel n 11 di unghie e bellezza, ott/nov 2007a pagina 17 c'è scritto che modificando il nome è possibile esercitare la professione di onicotecnica in regola, infatti ho sbarrato gli occhi durante la lettura?
ma è vero o no??????
per provare ad aprire bisogna andare a chiedere ad un commercialista?

poi qualcuno sa dirmi se senza titolo di estetista è possibile lavorare come onicotecnica in un centro estetico non proprio?

grazie 1000 a chi mi risponde
baci
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aloenails
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puffipuffi
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MessaggioInviato: Ven Feb 01, 2008 17:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

..piu' che da un commercialista bisogna andare nella camera di commercio della propria citta perchè ci sono leggi regionali diverse... e poi andate anche nel Comune dove volete aprire la vostra attivita...nell' altro post quello che parlava della partita iva, vi ho scritto delle cose interessanti.. andate a leggere!
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felisia
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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 16:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

codice istat 93.05.0. cosa indica questo codice istat ?? qualcuno lo sa?
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puffipuffi
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MessaggioInviato: Mar Apr 08, 2008 11:32 am    Oggetto: Rispondi citando

felisia ha scritto:
codice istat 93.05.0. cosa indica questo codice istat ?? qualcuno lo sa?
... tante cose... ancje agenzia matrimoniale...
Cmq è il codice per aprire la partita iva come ESTETISTA Smile
dal 2008 il codice istat per le ESTETISTE è diventato: 96.09.09
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